“Don Lap Dance”, il parroco del privè

Prima di iniziare specifichiamo che questo post nasce esclusivamente da MondoLapDance, nessun locale ci ha contattato in merito alla vicenda di cui parleremo.


Da qualche giorno sui quotidiani locali e nazionali rimbalza la notizia dello scoop mandato in onda su La7 durante la trasmissione La Gabbia, in cui un parroco di paese – che chiameremo Don Lap Dance – viene seguito in un paio di scorribande notturne nei locali di spogliarelli. Esercizi che – è bene ricordarlo a chi scrive con un pizzico di faciloneria – sono regolarmente aperti al pubblico che offrono intrattenimento e spettacoli a sfondo erotico, non prostituzione. Che poi il parroco – oltre a confidare le proprie abitudini lappare – raccontasse al giornalista anche di avventure nel mondo del sesso a pagamento, al di fuori dei locali, beh questa è altra storia.

Sia chiaro: nessuno ha le prove per dire che il servizio sia un “fake”. Non sarebbe corretto accusare una trasmissione o il reporter, così, senza nulla in mano. Lo spaccato può essere veritiero. Chi però conosce il settore, oltre ad aver sottolineato sui nostri forum che il termine corretto con cui definire le ragazze era “ballerine” e non “prostitute, ha esposto più di un dubbio a riguardo.

Vediamo quali potrebbero essere i punti oscuri del servizio.

  1. L’abito talare. Che un parroco possa frequentare un Lap Dance è plausibile, pur non essendo il tipo di notti che ci si aspetti da un prete. Che lo faccia in “uniforme” pare bizzarro: perchè attirare l’attenzione, addirittura facendo ingresso nei locali ballando? Perchè rischiare di farsi fotografare da uno smartphone, mettendo a rischio il ministero e la propria immagine, quando potrebbe farlo in abiti civili? Sembra grottesco, almeno questo si può dirlo.
  2. Il ricatto e i clienti sposati. Il parroco sussurra al giornalista di non temere occhi indiscreti, poichè conoscerebbe a sua volta gli avventori del locale, uomini sposati e pertanto ricattabili. Anche questo non ci convince: perchè scegliere locali in cui il rischio di incontrare un conoscente è così alto, anzichè macinare un po’ di strada in più? E poi, che i clienti di un locale di Lap Dance siano quasi tutti sposati è – a nostro avviso – una inesattezza. Non abbiamo statistiche da studio scientifico eppure, sebbene i fidanzati o gli sposati ci saranno senz’altro, ci pare di poter dire senza grossi timori di smentite che non siano la maggioranza.
  3. I prezzi sballati. Il parroco menziona i prezzi praticati da un locale, sbagliando non di poco. Questo non è da habitué. O era uno scherzo dell’emozione?
  4. Frasi ad effetto. Don Lap Dance si lascerebbe andare a frasi “iperboliche”, che lasciano il dubbio di essere costruite ad arte per suscitare indignazione. L’insistenza nel nominare la parola “peccato” o nel ribadire il suo ruolo di parroco stridono. Le offerte della parrocchia “esentasse” ed “in contanti”, da spendere al locale di strip-tease o fuori con chissà quali prostitute, ci sembrano sottolineature forzate per calcare la mano e indurre ulteriore scalpore.

 

Non abbiamo la verità in tasca, nè per accusare nè per difendere. Vogliamo solo la vostra opinione, di chi conosce questo mondo un po’ più da vicino.

Per voi la storia di Don Lap Dance è credibile? Dicci la tua commentando direttamente qui sotto.

15 commenti

  • Mi sono rivisto il filmato un paio di volte facendo particolare attenzione a cosa dicono sia il presunto prete che il giornalista.
    Don Lapdance, per quello che dice, potrebbe essere realmente in buona fede perché dice cose che potrebbe dire benissimo un uomo eterosessuale poco abituato al contatto con un corpo femminile che va per le prime volte in questo tipo di locali.
    E’ infatti lui stesso a dire che ha fatto ultimamente 3 o 4 uscite, ben fatte, dopo anni che non ne faceva:
    Dichiara di essere pienamente soddisfatto del privè perché si è messa tutta nuda, nuda, nuda.
    Sembra credere alla tipa che gli promette che in un altra occasione gli farà una pompa.
    Si eccita fino a venire nei pantaloni, molto probabilmente perché avrà accarezzato il corpo della Brasiliana (secondo me la classificata come Brasiliana senza nemmeno chiederle la nazionalità solo perché l’ha vista disinibita e di carnagione scura).
    Afferma di essere stato in un night club con 5 ragazze per un ora e mezzo e avere speso 500,00 Euro e anche qui i conti tornano perché anche se sono passati ormai 4 o 5 anni dall’ultima volta che sono stato in un night club ricordo che per stare in conversazione con la ragazza in sala costava 1 euro al minuto e lui ne ha fatti 90×5=450 minuti.
    Dice di guardare i siti delle escort dove si trovano le loro foto reali, e questa affermazione ci fa capire che molto probabilmente si limita solo a guardarli perché chi fa uso del servizio di queste donzelle abbastanza frequentemente immancabilmente si lamenta dell’alto tasso di foto false o pesantemente ritoccate.
    E’ invece evidente che è il giornalista che montando il servizio ad arte facendoci sentire solo alcune affermazioni del “prete” prese qua e la durante la serata e aggiungendo i suoi commenti post registrazione cerca di far passare il messaggio che il tipo è un abitudinario di questi locali.
    Mi pare invece essere più attento sul far passare il messaggio che queste uscite notturne Don Lap Dance se le finanzi con le offerte dei fedeli perché infatti dice chiaramente che non si sa da dove arrivino i soldi che il “prete” spende in questi locali anche se il pezzettino sempre decontestualizzato in cui il “prete” risponde alla sua domanda di quanto ha raccolto con le offerte esentasse quel giorno non ce lo fa mancare.
    Sono due invece le cose che anche a me lasciano dei dubbi sulla genuinità del prete ingenuotto:
    Una è quella dell’abito talare (qui il livello di ingenuità è altissimo, probabilmente troppo) e la seconda è la rapidità con cui il giornalista sia venuto a conoscenza del prete lappomane e sia riuscito a beccarlo dopo appena due o tre notti che usciva (che tra l’altro molto probabilmente non sarà nemmeno uscito due o tre volte di fila)
    E’ vero che potrebbe però essere che qualcuno che era al locale nel vedere un tizio vestito da prete abbia chiamato il suo amico/conoscente giornalista e lui si sia fiondato al locale.
    Io non scarto neppure l’ipotesi che si tratti di un tipo con problemi mentali pesanti, si sa di tipi che si credono Napoleone magari questo si accontenta di sentirsi “prete” oppure che sia stato prete ma per appunto problemi di salute mentale sia stato destituito dagli incarichi e lui non se ne è ancora accorto.
    Questa probabilità non la scarto perché in pratica a noi non ci fanno sentire lunghi discorsi dove è più facile capire se uno si “toglie dal ragionamento” ma il fatto che sia così ingenuo di andare in un locale vicino a casa con l’abito professionale e spiattelli al primo che lo avvicina senza problemi le sue esperienze “sessuali” e si metta a “ballare” prima di entrare nel locale mi fa pensare che bene bene il tipo non sta.
    Credo comunque che il mistero abbia le ore contate perché googlando velocemente è evidente che il video è diventato virale e che tutti i giornali, dai locali ai nazionali, non hanno perso tempo a pubblicare la notizia e visto che di preti nella zona in questione non ce ne sono a centinaia………

  • Di quello che ha detto il parroco in questione diciamo che c’è del vero e del falso…cm i giornali e i telegiornali,stessa cs sn i programmi che devono fare notizia,e per fare notizia in qualsiasi caso bisogna “pomparci” dentro….Una cosa sn sicuro,nn è una bufala,io ero presente ad un locale quando è venuto li.Il giornalista che lo riprende nn è “andato li x caso o x una soffiata” era tt preparato dato che ho visto cn i miei occhi che sn arrivati assieme….
    Ricapitolando,x fare notizia,sopratt una notizia del genere che un parroco vada in un locala di Lap,la gente ci si inventa di tt….

  • Le copertine di questi articoli sono sempre da antologia!

  • Ci sono due argomenti aperti, perchè non riunire i commenti? Ribadisco quello che ho scritto sull’altro, la TV è sinonimo di notizie manipolate e tanti fake, questo sul presunto sacerdote ne è un esempio lampante! Come direbbero a Napoli, a me me pare na strunzata…

  • …. poi voglio vedere dove se ne porta fuori 3 dal locale per 500 euro complessivi…. neanche le iene facevano dei reportage cosi tarocchi…..

  • questo servizio fa acqua da tutte le parti… solo chi non ha una minima idea di come funzionino le cose in questi posti può crederci… ma d’altronde sono proprio questi ultimi i destinatari del servizio…

  • Ragazzi guardate che quello prima cs è un vero sacerdote e seconda cosa ero io presente il giorno che era ad un locale….poi tt ciò che ha detto serve x far notizia!

  • Quindi sai dov’è la sua parrocchia @ranzani?

  • Il sottoscritto non ha prove per dire se questa che ci è stata proposta sia realtà o finzione; potrebbe anche essere un prodotto parzialmente reale ma credo che il servizio sia stato parecchio “romanzato”.

    L’impressione che io ho tratto da tutto ciò è quella di un “giornalista” che si è fatto raccontare in separata sede dal “prete”, o altri, di queste sue scorribande notturne e, successivamente, abbia imbastito lo spettacolino ad uso e consumo dei telespettatori; un po come quei reality show che poi tanto reali non sono se non nel proporre al pubblico, tramite terze persone, stereotipi, macchiette di personaggi o spaccati di esperienze di vita reale altrui.

    Se l’intento dell’autore era quello di fare del sensazionalismo sui preti e la chiesa, il tizio era già partito sconfitto in partenza visto le tante notizie di cronaca poco lusinghiere che periodicamente affliggono il mondo dei “portatori di croci”.
    Paragonata alle porcate che si sono lette in merito a diversi esponenti del clero, quella proposta dal servizio mi pare che possa tranquillamente essere relegata a fondo classifica.

  • Qualche settimana fà mi era giunta voce di un parroco dedito a questo tipo di divertimenti…operante a piacenza centro….io ho associato le cose, ma può essere un’altra situazione.

  • La parrocchia io nn lo so,ma sn sicuro di ciò che ho visto e che dico…
    Cmq x me finisce quì il discorso…la gente può pensare a ciò che vuole,che ci siano tante balle è normale x far notizia.

  • Grazie a tutti coloro che finora hanno commentato! Interessanti le info che ne sono uscite!

  • Lo dico sempre, l’abito fa il monaco!
    Se un arciprete vuol farsi un’uscita notturna se la fa senza problemi, e sopratutto non lo sgama nessuno!
    L’abito talare con il sottanone lungo non lo usa più nessuno se non in qualche occasione solenne, l’abito più usato attualmente è il clergyman, ma anche quest’ultimo è sempre meno usato se non per le occasioni più formali, ormai è molto diffuso l’abbigliamento normale senza segni distintivi.
    Quindi per me è stata una montatura orchestrata ad arte per mettere in cattiva luce i locali ed anche il clero generalizzandoli in soggetti che predicano bene di giorno e razzolano male di notte, come se commettessero i crimini più abbietti e rivoltanti.

  • Pensa che io quando l’ho visto ci sn rimasto un po’…bha xò vabè,che si diverta pure lui…poi ho sentito da gente che lo conosce che era cn me che questo parroco nn è nuovo al “divertirsi”….L’ho visto all’interno di un locale,seduto a chiacchierare cn ragazze,ma nn me lo ricordo che sia andato in privè,magari mi è sfuggito..poi nn è che sto li a guardare ciò che faceva,ero li pure io x altro e nn x lui…hahahha.Quando mi è stato detto “ma ti ricordi il Don che è venuto quella sera,bla bla bla…..ecco vai su La7 e vedi il servizio….

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