Coronavirus – Torneremo a divertirci, insieme!

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  • #22263
    Dino Emme
    Partecipante
    • Post: 238

    @sandorclegane, impossibile non darti ragione. E vorrei tanto…

    #22264
    NicoMLD
    Amministratore del forum
    • Post: 775

    Bel confronto di idee.

    E’ chiaro che abbiamo due forze in antitesi: l’esigenza di contenere il contagio da un lato, dall’altro quella di ripartire con l’attività economica ed il ripristino delle libertà personali. Entrambe “sacrosante”.

    Parliamoci chiaro: il virus c’è, non è una invenzione giornalistica. Il disastro c’è stato, il dramma può colpire chiunque. E per essere altrettanto chiari: tolto qualcuno che può forse continuare con la quarantena, il mondo produttivo, economico e sociale non può resistere per molto. Anzi, una parte di questo ne uscirà ormai irrimediabilmente compromessa (per dirne un paio, turismo, intrattenimento e il vasto microcosmo ad essi correlato.).Pensare di riaprire tutto e subito è – purtroppo – una follia. Stare in quarantena per mesi è – purtroppo – una utopia. Bisogna gradualmente ripartire e re-impossessarci delle libertà personali, ma sempre facendo i conti con un virus che non sparirà e continuerà a poter colpire, non solo i già moribondi.

    Voglio però nutrire un barlume di speranza e condividerlo con voi. Non mi riferisco al vaccino, che abbiamo capito richiede molto tempo, quanto piuttosto ad alcune evidenze che – SE CONFERMATE – potrebbero indicare una via e “ridimensionare” il problema da ora in avanti.

    Leggendo fonti autorevoli, pur nascoste dalle notizie di cronaca che hanno ampio spazio, mi pare di scorgere una speranza per lo meno concreta.

    1) Moltissime morti potrebbero derivare dalla contemporaneità di contagi che ha ingolfato gli ospedali, impedendo un livello di cure che sarebbe stato garantito in qualunque altro periodo

    2) La malattia è nuova, e non c’è da stupirsi se – purtroppo – i primi casi potrebbero non essere stati gestiti al meglio anche per (comprensibile) inesperienza. Oggi tra qualche farmaco ed intuizione di non difficile applicazione (inibitori IL-6, eparina, ecc), pare si stia riuscendo a gestire la malattia da casa e – addirittura – a ridurre sensibilmente l’accesso alla terapia intensiva anche in gran parte dei casi più seri (si veda la recente intuizione sul problema respiratorio-cardiocircolatorio che ha reso possibile la sperimentazione con anticoagulanti)

    3) Sul Corriere di oggi, un epidemiologo di fama mondiale, avverte: attenzione, avete sbagliato i conti, la letalità è sotto l’1%.

    Ecco, questa è la mia speranza. Il dramma c’è stato e nulla lo cancellerà, ma se si riusciranno a diluire i contagi, con l’esperienza oggi maturata nella gestione/cura della malattia e una considerazione obiettiva sui numeri, si potrebbero evitare le complicanze che hanno prodotto la strage che conosciamo rendendo – stavolta davvero –  la COVID una brutta influenza nel peggiore dei casi. Non so se sarà così, naturalmente, ma spero non sia del tutto una utopia l’aver imparato a gestire meglio i pazienti, impedendone/limitandone l’aggravarsi.

    #22270
    Muttley2.0
    Partecipante
    • Post: 116

    … se verranno confermate le indiscrezioni nel marzo dell anno prossimo 2021 … Nn so chi avrà la forza economica di (ti)aprire …

    #22271
    wolf
    Partecipante
    • Post: 214

    Pochi ma buoni si spera

    #22272
    zampa
    Partecipante
    • Post: 300

    Macché marzo 2021, non lo sanno nemmeno loro, in questo momento è meglio spegnere la TV e accendere il DVD. Vi massacrano il cervello con la loro “informazione seria”

    #22273
    Harry
    Partecipante
    • Post: 404

    chi vorra aprire un sistema lo trovera’ (prima delle discoteche)

    #22276
    Luke
    Partecipante
    • Post: 16

    Forse ci dovremmo ricordare che l’uomo non è immortale… Che da che mondo è mondo esistono le pandemie… che come arrivano all’improvviso altrettanto all’improvviso se ne vanno da sole a prescindere… é la natura… che chi dice che siamo “in guerra” mi fa incazzare di brutto e sembra godere ad usare questi termini assolutamente fuori luogo ed usati solo per giustificare le libertà che ci hanno tolto… un offesa per chi la. Guerra con la G maiuscola lha passata davvero ed ha lottato per darci le libertà che già ora come un  ci vogliono abituare a non recuperare più come prima ripetendo come un mantra “niente sarà più come prima”…. e perché mai???!!!!!!!!!…. e perché tanti troppi di noi si stanno assuefacendo a questa affermazione del c… ma in confronto a quanto successo nella storia dell’umanità vi sembra che questa a differenze di altre sciagure debba essere la. Madre di tutte?…..

    Ho letto e rispetto  gli interventi pessimisti e catastrofici …. ma se ci mettiamo in mano al. Pensiero dei virologhi come fossero i. Detentori della. Verità assoluta aime’ si che sarà un disastro

    L’uomo è e sarà sempre vulnerabile rispetto alla natura e non possiamo egoisticamente pensare sia invencibile intoccabile e bloccare la vita del. Mondo perché lo sia

    Scusate ma. Come caxxo si fa a paragonare i morti della seconda guerra mondiale a. Milano per il bombardamento rispetto a quelli fatti da questo maledetto virus??? Non ha senso per 1000 motivi etici morali e di fatto…. perché non paragonano invece con altre pandemie tipo spagnola quando il mondo era globalizzato zero e la densità della popolazione molto ma molto di. Meno ed il numero di vittime in misura molto ma molto superiore? perché si fanno paragoni ed esempi che più fanno comodo per tenere a bada il popolino

    Il problema c’è e va affrontato ma le. Misure che si prospettano sono esagerate a dir poco

    Dobbiamo essere propositivi e non subire come bambini e marionette quello che ci  stanno prospettando.. Ok inizialmente tutto era lecito perché improvviso ed ha travolto tutto e tutti.. Ok 2 mesi privati di tutti e tutto…. ma adesso basta
    <p style=”text-align: center;”>Solidarietà assoluta alle attività del turismo ai bar ai ristoranti e simili che vogliono torturare per la riapertura con regole assurde dopo questo periodo massacrante… solidarietà a tutti i lavoratori precari che hanno copertura zero e tra questi signori miei anche la. Maggior parte se non la totalità delle ragazze e dei lavoratori dei locali che tanto amiamo…. solidarietà a tutti quelli che in questo momento non hanno un “paracadute” e pollice giù verso chi vorrebbe farci annientare fino all’arrivo di un eventuale vaccino e spesso ha il culo immerso nel burro</p>
    Per chiudere il mio pensiero vorrei riprendere un affermazione non mia ma che condivido al 200%

    “chi rinuncia senza se e senza ma alla libertà in nome della sicurezza non merita ne una ne l’altra”

    #22277
    DonZauker
    Partecipante
    • Post: 183

    CORONAVIRUS E MONDO DELLA NOTTE

    Un recente articolo di Repubblica, mi ha dato spunto ad una riflessione ed ispirazione, su di una analisi degli ultimi avvenimenti legati al coronavirus, alla quarantena, e sugli effetti economici e lavorativi in una parte di persone che lavorano nell’ambiente dello spettacolo, prevalentemente legato al mondo della notte, seguendone alcuni risvolti storici, di costume e politici.

    Da ormai quasi trent’anni, dalla metà degli anni ’90, l’opinione pubblica condizionata da politica, chiesa e quello che gli gravita attorno, ha visto nei locali notturni di ogni ordine e grado come il male, luoghi di perdizione e di eccessi, come le discoteche causa delle famigerate stragi del sabato sera, attrattiva di droghe vecchie e nuove, pub e birrerie come ricettacolo per ubriaconi ed alcolizzati, night club(nella versione italiana, all’estero il night club è un’altra cosa) e successivamente i lap dance erano e sono tutt’ora visti come luoghi dove imperversa la prostituzione in ogni sua forma. Tutte affermazioni spesso dettate da ignoranza e da pregiudizio, oltre a beceri interessi politico economici, o per invidia, in quanto in questi luoghi si poteva rifuggire dalla stretta routine quotidiana, da quel “logorio della vita moderna”, ed essere un po’ più liberi, un po’ più felici.

    Ma non è sempre stato così.

    Ricordo ancora che alla fine degli anni ’80 nelle discoteche era consuetudine trovare importanti esponenti della politica nazionale italiana, era normale, ma era la prima repubblica e di li a poco sarebbe stata spazzata via da mani pulite, ma il modo della notte e delle disco andava forte, tante discoteche, grandi e che attiravano un gran numero di giovani(in prevalenza) con un panorama musicale molto attivo, ricordo che la musica proposta cambiava molto velocemente e difficilmente reggeva più di un mese, ma dall’estero riesce ad entrare ed imporsi nuovi generi musicali più duri e specifici, e con essi anche nuove mode e purtroppo nuove droghe come la famigerata extasy, la mobilità era diventata molto diffusa, e le auto erano molto più potenti e decisamente meno sicure delle attuali, con le inevitabili “stragi del sabato sera”esponendo il modo della notte a pesanti critiche, esponendo l’ambiente a sempre più restrizioni e campagne mediatiche che hanno reso la vita sempre più complicata, con un’inevitabile scomparsa di molti locali che sinora erano delle vere e proprie istituzioni, nei tempi più recenti con l’avvento di internet, e quindi un accesso più facile a nuove proposte musicali, stanno irritando non poco i nuovi baroni del mondo della musica in Italia, attuando una vera e propria limitazione se non addirittura censura, che non ha mai smesso di essere esercitata, al panorama musicale italiano.

    Un altro settore pesantemente penalizzato è stato quello dell’intrattenimento per adulti (chiamiamolo così in politicamente corretto), nella seconda metà degli anni ’90 ne sono nati tanti, e lavoravano bene, offrendo un intrattenimento spesso di alto livello, allargandolo ad una platea di clientela più ampia, grazie a un’organizzazione più dinamica, ma anche economicamente più accessibile decretandone il loro grande successo.

    Ma non sarebbe durato a lungo. Questi locali hanno un pesante difetto sono attività che seguono una normativa poco o per nulla chiara, lavorando in una zona grigia troppo spesso soggetta all’interpretazione del questore di zona, di fatto rendendoli legali oppure no o di variare la loro offerta commerciale in base alla loro posizione geografica, un vero paradosso, in quanto la legge dovrebbe essere uguale per tutti, in alcuni casi, quello che ieri andava bene il giorno dopo diveniva illegale, con retate delle forze dell’ordine, denunce e chiusure, di fatto nel tempo molte attività sono scomparse o si sono ridimensionate e solo quelle più strutturate in senso economico e strutturale sono sopravvissute.

    Un altro difetto è stata la mancanza di un’associazione che rappresentasse e quindi tutelasse i loro interessi, sopratutto nel periodo dove il peso del loro movimento economico era rilevante, di fatto ogni locale è andato avanti e si è evoluto da solo ed in ordine sparso, mostrando il fianco ai detrattori, invidiosi e concorrenti scorretti.

    In questi giorni è arrivato un nemico subdolo ed invisibile, il coronavirus, molto contagioso, che complice la intensa mobilità moderna, si è diffuso in maniera incontrollata in tempi rapidissimi, costringendo ad una quarantena forzata l’intera nazione, e non solo quella. In questo periodo il legislatore ha deciso quali attività fossero necessarie e quali no, di fatto imponendo lo stop forzato dei locali notturni prima di tutte le altre attività, e saranno le ultime a riaprire, in quanto sono ritenute non necessarie, e direi anche antipatiche sotto certi aspetti, a quei soggetti a qui sono sempre state invise. Purtroppo, come per molte altre attività, di questo lavoro molte persone era la loro fonte di sostentamento e vi portavano a casa la pagnotta, e lo stop così prolungato e di cui tutt’ora non si vede una soluzione crea non pochi inconvenienti, in quanto molte di queste attività essendo di carattere discontinuo si avvalgono di personale che non sono ne dipendenti ne p.iva e quindi totalmente escluse dai vari sussidi messi in campo dal legislatore.

    Spero in una soluzione rapida di questa assurda situazione, in quanto verrebbe azzerato un intero comparto e la sua filiera correlata, e chi riuscirà a sopravvivere non vorrei che la sua offerta commerciale non sia più in linea con le richieste ed aspettative della clientela, rendendo vani investimenti per il riavvio dell’attività.

    Spero che questa riflessione vi sia di stimolo per il futuro di queste attività, di una discussione seria e costruttiva che possa stimolare qualche buona idea su cosa proporre al momento delle riaperture.

    Vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alla lettura e vi auguro lunga vita e prosperità!

    #22278
    NicoMLD
    Amministratore del forum
    • Post: 775

    Esco dalla discussione sul virus, almeno in questo post.

    Hai ben rappresentato uno dei tanti cronici mali italiani: non riuscendo a isolare le mele marce, si distrugge tutto. Non riuscendo a bloccare lo spaccio, si è colpito – spesso in modo trasversale – il divertimento notturno, per dirne una. Idem con la prostituzione. Il settore del divertimento, o almeno di una certa parte cui appartiene anche il mondo della notte, non era in gran forma, si sa: un po’ per cause endogene (un cambiamento di usi, costumi ed abitudini delle nuove generazioni, e su questo ci si può far poco), un po’ per l’incapacità di gestirlo e valorizzarlo, come hanno fatto altri paesi in cui – invece – quel mondo genera tuttora un indotto non trascurabile.

    Abbiamo perso una fetta importante del turismo del divertimento (interno ed estero), chi una volta andava a Rimini o passava le notti tra le bellissime discoteche del Garda, oggi se ne va a Ibiza. Rimini e Desenzano del Garda, all’una di notte, sono ormai poco più che deserte anche in piena stagione. Moralismi da quattro soldi e interessi politici di comodo, hanno fatto il resto: bacchettate “orizzontali”, lacci e lacciuoli troppo spesso schizofrenici, e la frittata è fatta. Peccato, perchè era un settore che meritava di vivere, regolamentato e controllato – certo – non soffocato ed ucciso anche da forze esogene.

    #22279
    Muttley2.0
    Partecipante
    • Post: 116

    …. Il 1 giugno dovrebbero riaprire bar/ristoranti ecc … Allora teoricamente una coppia che durante i domiciliari (quarantena) ha condiviso gli stessi spazzi comuni … Decide di andare al ristorante e/o al bar per un aperitivo … Esce di casa indossando la mascherina mantenendo il canonico metro di distanza … Salgono insieme in auto( con la mascherina sono due in auto) … Parcheggiano scendono dall’ auto e vanno nel locale mantenendo in famoso metro di distanza e si siedono a un tavolino dove un plexiglass li divide tra di loro per evitare il contagio … Tornano a casa e continuano a condividere spazzi comuni … E magari ( spero) trombano pure …

    #22280
    Harry
    Partecipante
    • Post: 404

    condivido tutto ragazzi ..purtroppo e’ un paese cosi, se riapriranno svizzera e austria prima saranno ancora piu’ dolori …per quanto mi riguarda al ristorante con la mascherina non ci andro’ ….spero qualche associazione di categoria si faccia sentire  finalmente

    #22281
    Bj1
    Partecipante
    • Post: 67

    condivisibile il post di donzauker mi sembra una fotografia realistica, giusto anche farsi sentire in modo unito per quel che rimane di questo mondo, anche se la mia vera domanda è: come si convive col virus con un locale di quel genere? (la stessa cosa vale per altri locali o esercizi similari) Temo che sia un settore che può ripartire solo a emergenza finita con vaccino/terapia

    #22282
    Muttley2.0
    Partecipante
    • Post: 116

    L immunità di genere anche se nn bella da dire … Le case farmaceutiche ti vogliono malato nn guarito … Stanno scaricando la colpa sul popolo che colpe nn ne ha … Mi dispiace ma accettare incondizionatamente gli ordini del regime nn è la soluzione … Nn puoi sperare che chi ti vuole tenere al guinzaglio ti voglia libero … se gli dai il permesso di giustificare tutoi con il nn rispetto di regole di comodo( un sistema sanitario penoso) nn ne esci più ..

     

    #22283
    DonZauker
    Partecipante
    • Post: 183

    Nella malugurata ipotesi che in esterno qualcuno mi importuni perchè sto troppo vicino alla mia compagna ho già preparato metodi alla don Camillo, confido comunque che la gente inizi ad usare il cervello e farsi i fatti suoi.

    #22306
    Bj1
    Partecipante
    • Post: 67

    @harry a milano i ristoratori hanno protestato civilmente e con distanze e mascherine. Multati, anche se per fortuna ora pare che la sanzione sia stata tolta

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