Influencer: chi convince i tuoi clienti (a provare!)

Se hai voglia di capire come funziona la pubblicità del presente, prenditi 5 minuti e leggiti questo post.

In un articolo pubblicato il 10 febbraio 2017 sul Corriere della Sera (link) si parla di crisi della pubblicità tradizionale e del ruolo dei cosiddetti “influencer” (influenzatori, in questo caso sta per coloro in grado di orientare opinioni e comportamenti di consumo). Tale concetto, nel marketing, ha visto accendersi i riflettori nell’ultimo decennio con l’Internet multicanale (PC prima, mobile poi) e con l’escalation dei blog, diari online in cui un improvvisato scrittore – grazie ad un autorevolezza crescente nel tempo – diviene un riferimento nella categoria in cui si posiziona. Di pari passo ecco lo sviluppo di siti Web di settore in cui l’utente riveste un doppio ruolo: non si limita alla sola consultazione, utilizzando lo strumento anche per scrivere e diffondere le proprie esperienze di consumo. Un esempio? Siti di viaggi, ristorazione, hotel, ecc.. Molteplici i fattori che hanno portato alla crisi dell’advertising tradizionale, tanto che – ci spiega il Corriere – un’analisi di una delle società di marketing più importanti al mondo ha rilevato che, tra gli intervistati, il 65% considera credibile “una persona come loro”, ben più del classico messaggio pubblicitario.

Perchè la pubblicità tradizionale è in crisi?

  • bombardamento: il consumatore è subissato di pubblicità e le ignora, sempre più;
  • scarsa efficacia del messaggio unidirezionale: la comunicazione classica, quella dove l’azienda rivolge un messaggio al potenziale consumatore, ha perso “mordente”;
  • scaltrezza: gli studi di marketing ci dicono di un consumatore più scaltro, diffidente, attento alla spesa e ad informarsi tramite i canali che lui gradisce, non quelli che la pubblicità tenta di imporgli;
  • credibilità: che il “passaparola” sia da sempre una delle formule più incisive è noto. Oggi i media in cui veicolare e amplificare la comunicazione bidirezionale ci sono. Il consumatore li preferisce, rispetto al messaggio standard azienda-cliente, ritenendo più credibile una esperienza diretta di consumo di un proprio “pari”, rispetto allo slogan della pubblicità,
  • il momento giusto e quello sbagliato: ci sono momenti in cui il consumatore non è alla ricerca di spot. Ad esempio quando ascolta la musica alla radio o quando vede la tv: in quel contesto, la pubblicità è una rottura di scatole. Dare al consumatore la pubblicità che vuole e nel momento giusto è una delle priorità per non perdere tempo e denaro.

Chi sono gli influencer nella Lap Dance?
Dall’anno della sua nascita (2004), MondoLapDance scrive – nelle presentazioni dedicate ai locali notturni – dell’importanza della comunicazione bidirezionale e della diffusione delle esperienze di consumo. Che significa? Semplice: oggi, al tuo potenziale cliente non interessa quasi nulla di quello che tu hai da dirgli. Il tuo messaggio, il tuo slogan, il tuo magnificarti rasentano l’irrilevanza più totale. Il tuo cliente vuole sapere più di ogni altra cosa quello che pensano gli altri come lui, i frequentatori dei locali notturni. L’influencer è prima di tutto il cliente stesso che, raccontando la propria esperienza, potrà influenzare (nel bene ma anche nel male) il comportamento degli altri consumatori. E’ un concetto che può anche non piacerti, ma siamo quasi nel 2020 ed è ora che ti rassegni: è così! Lo hanno compreso – per fare pochi esempi – le case automobilistiche, di moda (vedi le strapagate fashion blogger, ragazze che parlano di vestiti sul Web), i tour operator: è bene che il concetto entri nella testa anche a chi gestisce un locale di Lap Dance, per lo meno chi lo fa in modo imprenditoriale.

Come sfruttare il potere degli influencer?
Anzitutto smettila di buttare soldi o anche solo di perdere tempo con la pubblicità tradizionale o unidirezionale: quella in cui solo tu comunichi e gli altri ricevono. E’ sempre meno utile. Non è MondoLapDance a dirtelo, te lo dicono gli studi di marketing e lo suggeriscono gli investimenti pubblicitari di chi ha alle proprie dipendenze specialisti della comunicazione: quote decrescenti di budget nei media tradizionali, risorse crescenti in piattaforme bidirezionali (blog, recensioni, opinioni). Se sai di avere un bel locale e di saperci fare, utilizzare la leva degli influencer è una scelta lungimirante ed è la più trasparente: non c’è niente di male se clienti soddisfatti parlano bene di te.

Cosa fa MondoLapDance?
Se ancora non lo sai, dal 2004 offriamo una piattaforma online dedicata esclusivamente alla Lap Dance: forniamo al lettore informazioni su tutti gli esercizi italiani, con maggiore visibilità ai locali partner commerciali. Consentiamo ad essi di comunicare direttamente con la clientela, sempre in modo bidirezionale: i clienti rispondono, chiedono, si complimentano o criticano. E, soprattutto, interagiscono tra loro o con la piattaforma che, negli anni, si è guadagnata un’ottima credibilità: chi ci legge sa che rappresentiamo quello che realmente un cliente può trovare in un locale, fermo restando la soggettività delle opinioni. Niente slogan finti, descrizioni mirabolanti e frasi fatte. Infine, ti ricordi l’accenno al “momento giusto” in cui dare pubblicità al potenziale cliente? MondoLapDance non rompe le palle con il jingle del tuo locale a chi ascolta la radio fregandosene delle pubblicità. MLD fornisce informazioni sulla Lap Dance nel momento in cui il cliente le sta cercando, ovvero quando si collega al portale. In quel frangente la sua mente è aperta a ricevere. Quando ascolta la radio o guarda una trasmissione in tv no.
E costiamo meno della pubblicità tradizionale… Ma di questo dimenticane, non deve certo essere il primo motivo per contattarci.

MondoLapDance ti dà gli influencer: tu soddisfali con il tuo “prodotto”!