BBdR – Storia di un vecchio bancone

di @DonZauker

Durante le mie meditazioni, tra una confessione e l’altra, ho pensato a come raccontare questa storia della BBdR, ma volevo farlo dalla parte del locale interessata dall’ultimo aggiornamento, ovvero il bancone del bar – quello vecchio ovviamente – che ha accompagnato sempre uguale questi 19 anni di BBdR. Non era bello ed appariscente, ma funzionale e faceva bene il suo lavoro, su di lui si sono appoggiati un numero importante di clienti e di ragazze; un po’ lo invidio, potrebbe raccontare talmente tante storie da riempirne un’enciclopedia ma, ahimè, è arrivato anche il suo momento per una meritata pensione. Vorrei ripercorrere le tappe del BBDR negli ultimi anni, quelli del rinnovamento fino ad oggi con il pensionamento e sostituzione del bancone del bar con uno nuovo, più moderno e più bello.

Il racconto sarà un po’ lungo, spero di non annoiarvi troppo. Dopo i festeggiamenti del 19esimo compleanno ho voluto scrivere un post per sostenere che il settore possa rendere ancora, rimboccandosi le maniche e mettendoci le idee giuste. Come molti altri locali, qualche anno fa anche la BBdR ha attraversato un periodo di difficoltà, figlio della crisi del settore e di uno sciagurato incidente che ha coinvolto il patron Giorgio Raffaeli, imponendogli il ritiro dalla gestione attiva, passata d’improvviso alla propria compagna Simona. Si è ritrovata un locale in evidente difficoltà, che vivacchiava monotono e sempre uguale, soffrendo pure una concorrenza che sapeva fare meglio. Una vera patata bollente, e per lei senza esperienza, una grossa sfida.

Si inizia con un grande investimento, il rifacimento integrale della facciata del locale, con una più moderna e vistosa, ma sembra non sortire gli effetti sperati e le tensioni si fanno sentire, sia tra ragazze, con difficoltà a reperirne, ed anche con la clientela. Ho avuto sempre incontri costruttivi con Simona, talvolta duri, quando un giorno mi chiese: “dobbiamo trovare una soluzione per il locale”. A questo punto Simona era pronta e motivata a dare inizio al rinnovamento della BBdR. Il locale ha struttura, staff motivato e organizzato, può ritornare importante. Arriva il “giorno” dove tutto inizia, è l’8 Marzo 2017, un mercoledì… Viene organizzata una serata a tema per la festa della donna, nessuno tra la clientela conosceva i dettagli, ci si aspettava una serata infrasettimanale come tante altre, eppure una volta varcata la soglia dell’ingresso vedi qualcosa di nuovo, decisamente inaspettato, divanetti bianchi al posto dei tavoloni di legno, ragazze vestite in borghese, animazione da discoteca, ambiente disteso, girls che sorridono, veramente e non perchè il loro ruolo glielo impone. Intravedo la BBdR del futuro! Non più un solo lap dance, ma anche un po’ discoteca e lounge bar, una BBdR 2.0. Dalle mie visite successive marco stretto Simona, è ora di agire e quell’evento va ripetuto. Quel tipo di animazione deve diventare parte integrante del palinsesto, quel clima deve diventare uno standard, Simona ha dei dubbi, del tutto legittimi, ma di lì a breve sarebbe arrivata l’occasione per fare un test e valutare il gradimento della clientela: da Pasqua al 1 maggio si concentrano festività e ponti, l’organizzazione si mette in moto, si fa promozione, si pianificano eventi, si ri-noleggiano i divanetti per il periodo (l’acquisto è oneroso e va valutato il meglio possibile). Tutto va bene le impressioni sono positive, l’effetto wow è assicurato: la clientela dovrà farci un po’ l’occhio ma è entusiasta. Successivamente partono feste a tema a cadenza regolare, promozioni inedite, palinsesto rinnovato ed il nuovo arredamento in sala principale attirano nuova clientela. Non ci si aspetta una risposta così immediata ed importante come numero di presenze, ma il locale è preparato. Solo in minima parte si tratta di avventori che migrano da altri locali, la maggioranza è nuova clientela, il locale è sulla strada giusta. Il settore lap dance era dormiente, in attesa che succedesse qualcosa di nuovo ed innovativo.

Passano i mesi ed il locale cresce, lavorando bene anche in periodi notoriamente di bassa stagione. Arriva il clou, Halloween e la festa di compleanno che dà inizio al frenetico periodo natalizio. Come organizzare la festa di capodanno e impostare la controversa politica dei prezzi tenuta sinora? Non incontrava più il favore della clientela. La direzione si trova davanti ad un bivio: proseguire con la vecchia organizzazione ed accontentarsi, oppure cambiare, cioè mantenere i soliti prezzi praticati durante l’anno. Si rischia, si cambia e… il locale richiama gente fino a mattina, decisamente un successo. L’anno seguente continua il lavoro di rinnovamento, che d’ora innanzi si fa più difficile ed impegnativo, le novità che hanno portato un rapido ed inaspettato successo devono ora consolidare i progressi ottenuti. Non tutto va sempre per il verso giusto, ma la professionalità dello staff e la caparbietà della direzione fanno sì che le difficoltà siano superate brillantemente.

Il locale migliora con animazione sempre più sofisticata ed eventi più elaborati che talvolta sfuggono al controllo con effetti anche tutti da ridere e graditi alla clientela. Le ragazze del settore iniziano numerose a bussare alla porta del locale, con nuovi inserimenti quasi settimanali che garantiscono sia la varietà sia la qualità estetica, potendo vantare una delle pedane migliori, se non la migliore. Vengono ingaggiati talvolta anche ospiti importanti, ma permane la politica di fare da sè animazione e spettacoli, da sempre vincente e di qualità. Si decide di partire con un nuovo progetto per la domenica, quello di un’apertura anticipata per proporre un aperitivo pre-serata alternato a serate a tema discoteca, il tutto per dare brio alla domenica sera e l’operazione sembra funzionare, a volte anche meglio di un venerdì o un sabato notte. Un’altra novità scaturita durante uno dei numerosi briefing con la direzione, riguarda un plateatico esterno per la bella stagione. Ero decisamente perplesso, non avevo idea nè come nè dove realizzarla, l’unica area attrezzabile era una parte del parcheggio antistante, con evidenti problemi di riservatezza. La direzione tenta l’esperimento, subito in maniera semplice, successivamente rendendolo più accogliente e riservato, trasforma quell’anonima porzione di parcheggio in plateatico estivo dove si sono svolte anche nuove inziative come l’elezione di miss maglietta bagnata che, a mio avviso, ha reso anche un’ottima pubblicità: ciò che accade all’esterno esce allo scoperto e chi passa dalla strada può intravedere le attività del locale e le sue bellissime ragazze. Dopo 19 anni di attività il BBdR si è evoluto nel miglior compromesso possibile tra richiesta della clientela ed esigenze operative, un mix tra un’organizzazione efficiente, uno staff sostanzialmente immutato e professionale, ragazze tra le migliori che si possono avere, eventi ed iniziative nuove. Un mix vincente che spero sia di esempio per ravvivare questo tipo di intrattenimento, che, a parte pochi casi, è rimasto fermo a vent’anni fa con la solita giustificazione: “abbiamo sempre lavorato così”.

Ritengo sia arrivato il momento di rinnovarsi, sono più che convinto che con i giusti interventi ci sia margine di crescita per tutti. Una menzione particolare a tutte quelle persone, ragazze, staff e clienti che quando il locale è stato in difficoltà lo hanno sostenuto, chi con la propria professionalità, chi con la propria collaborazione ed idee. Un plauso a Simona che ha speso tempo ed energie per portare avanti questo ambizioso progetto di evoluzione, lo avrebbe fatto sicuramente Giorgio che ha dato il giusto imprintig evolutivo a questa attività.

Auguro alla BBdR lunga vita, con la mia più solenne ed affettuosa benedizione. Ci si becca in parrocchia, ci si becca alla BBdR!


di @DonZauker

Lascia un commento