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DonZauker.
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25/04/2018 alle 19:53 #12996
Ieri sera complice la chiusura inaspettata della parrocchia dove sono solito andare a predicare, consolare e confessare le pecorelle smarrite che la frequentano, mi sono reinventato missionario per una notte, ed ho deciso di accompagnare ed assistere un collega della zona di Reggio Emilia, verso un luogo chiamato orbita 2.0 a S.Ilario d’Enza.
Mi ritrovo a metà strada all’uscita dell’autostrada dove il mio collega mi recupera per proseguire il viaggio con un unico mezzo, verso remote strade tortuose arriviamo a S.ilario dove ci fermiamo per un pasto frugale prima di entrare in parrocchia per fornire il nostro servizio.
La parrocchia si presenta bene, è evidente che è fresco di ristrutturazione, un ambiente grande con un palco centrale ed altri sparsi in zone strategiche, alternati da serie di divanetti a disposizione dei parrocchiani.
Ovviamente il mio collega viene subito contattato da una pecorella smarrita bisognosa di essere confortata prima e poi confessata in zona più appartata del locale, anch’io inizio la mia opera consolando un’altra pecorella smarrita di mia conoscenza che ho adeguatamente consolato, senza dover ricorrere ad una confessione in zona privata, nel locale vi è una saletta fumatori, ma è piccolina e con una scarsa ventilazione, bastano tre fumatori e sembra di stare dietro una volvo turbodiesel anni 80.
In parrocchia vi erano presenti circa 15/20 pecorelle smarrite, alcune carine, alcune decisamente la natura non è stata molto clemente con loro.
Dopo aver completato la nostra missione, altre pecorelle smarrite si sono avvicinate per essere consolate e confessate, ma purtroppo l’acqua santa era esaurita ed all’una circa decidiamo di ritornare presso le nostre canoniche.
In conclusione l’ambiente si presenta bene, le pecorelle smarrite purtroppo avrebbero bisogno di un tournover in senso migliorativo.25/04/2018 alle 21:06 #12997Ieri sera complice la chiusura inaspettata della parrocchia dove sono solito andare a predicare, consolare e confessare le pecorelle smarrite che la frequentano, mi sono reinventato missionario per una notte, ed ho deciso di accompagnare ed assistere un collega della zona di Reggio Emilia, verso un luogo chiamato orbita 2.0 a S.Ilario d’Enza.
Mi ritrovo a metà strada all’uscita dell’autostrada dove il mio collega mi recupera per proseguire il viaggio con un unico mezzo, verso remote strade tortuose arriviamo a S.ilario dove ci fermiamo per un pasto frugale prima di entrare in parrocchia per fornire il nostro servizio.
La parrocchia si presenta bene, è evidente che è fresco di ristrutturazione, un ambiente grande con un palco centrale ed altri sparsi in zone strategiche, alternati da serie di divanetti a disposizione dei parrocchiani.
Ovviamente il mio collega viene subito contattato da una pecorella smarrita bisognosa di essere confortata prima e poi confessata in zona più appartata del locale, anch’io inizio la mia opera consolando un’altra pecorella smarrita di mia conoscenza che ho adeguatamente consolato, senza dover ricorrere ad una confessione in zona privata, nel locale vi è una saletta fumatori, ma è piccolina e con una scarsa ventilazione, bastano tre fumatori e sembra di stare dietro una volvo turbodiesel anni 80.
In parrocchia vi erano presenti circa 15/20 pecorelle smarrite, alcune carine, alcune decisamente la natura non è stata molto clemente con loro.
Dopo aver completato la nostra missione, altre pecorelle smarrite si sono avvicinate per essere consolate e confessate, ma purtroppo l’acqua santa era esaurita ed all’una circa decidiamo di ritornare presso le nostre canoniche.
In conclusione l’ambiente si presenta bene, le pecorelle smarrite purtroppo avrebbero bisogno di un tournover in senso migliorativo.“La chiamavano bocca di rosa
Metteva l’amore, metteva l’amore
La chiamavano bocca di rosa
Metteva l’amore sopra ogni cosaAppena scese alla stazione
Nel paesino di Sant’Ilario
Tutti si accorsero con uno sguardo
Che non si trattava di un missionario
[…]Alla stazione c’erano tutti
Dal commissario al sacrestano
Alla stazione c’erano tutti
Con gli occhi rossi e il cappello in mano[…]
Persino il parroco che non disprezza
Fra un miserere e un’estrema unzione
Il bene effimero della bellezza
La vuole accanto in processioneE con la Vergine in prima fila
E bocca di rosa poco lontano
Si porta a spasso per il paese
L’amore sacro e l’amor profano”Fabrizio De André
P.S.: E’ proprio quella Sant’Ilario, Sant’Ilario d’Enza (RE) per l’esattezza!
25/04/2018 alle 21:24 #12998Anonimo
La Sant’ Ilario citata nella canzone
e’ tra Nervi e Bogliasco
per l’ esattezza25/04/2018 alle 21:32 #12999E bravo @Ringhio, mi sono fidato del sito sbagliato, ho trovato or ora uno stralcio di intervista che ti da ragione! 🙂
26/04/2018 alle 13:32 #13004DonZauker, quindi lei fa le confessioni in pubblico e non in privato…non si fa così,bisogna prendere un catino di acquasanta e dar loro la dovuta benedizione.
Qualcuna notevole l’hai vista?26/04/2018 alle 18:02 #13005@Ruspante, uomo di poca fede, Io confesso le pecorelle smarrite solo se sono veramente pentite.
In certe occasioni servirebbe veramente un catino di acqua santa, ma purtoppo sono un povero don di campagna e mi posso permettere solo un piccolo aspensorio portatile, buono solo per una benedizione, ed in questa occasione, forse complice il caldo oppure del mio capo, acqua santa ne avevo poca, solo per una piccola benedizione.
Sinceramente non ho visto ragazze che non erano abbastanza pentite per ricevere una mia confessione e benedizione con la mia poca acqua santa disponibile per l’occasione.
Ah, dimenticavo, in determinate serate, all’uscita vengono consegnate delle immaginette valide in determinati giorni successivi, servono per le confessioni in privato,valgono con l’aggiunta ovviamente di un pò di acqua santa. -
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